Un freddo glaciale: lo stadio di calcio si trasforma in stadio del ghiaccio

La forza del freddo, insieme alle pompe Lowara, produce ghiaccio artificiale per i Campionati del Mondo di hockey su ghiaccio

Paese di riferimento: Germania

Nella Veltins-Arena di Gelsenkirchen, trasformatasi nello stadio di hockey su ghiaccio più grande del mondo, il 7 maggio 2010 si è disputata la partita di inaugurazione dei Campionati del Mondo tra la squadra ospitante, la Germania, e gli Stati Uniti. La Germania, outsider dichiarata, ha battuto il team statunitense 2 a 1. Prima di questa storica vittoria, è stato però necessario compiere estesi interventi di ristrutturazione allo stadio di calcio per trasformare la superficie erbosa in un campo di hockey.Squadre di tecnici hanno rimosso il tappeto erboso e installato macchine frigorifere mobili e grosse apparecchiature per la produzione e il raffreddamento di una superficie di ghiaccio artificiale di 1800 m2. Le potenti e affidabili pompe ITT Lowara per il raffreddamento dell’acqua hanno provveduto alla ripartizione uniforme del fluido frigorigeno garantendo un ghiaccio di alta qualità in occasione di questa importante manifestazione sportiva. 

Questa volta, ad attraversare la Veltins-Arena, non sono stati i palloni da calcio, bensì il puck. Per il match di apertura a Gelsenkirchen, l’impresa austriaca AST, in veste di impresa generale, ha allestito un campo di hockey su ghiaccio completo comprensivo di bande intorno alla pista, protezioni per gli spettatori, cabine con panchine giocatori, cabine con panche puniti e naturalmente le porte. Per il necessario raffreddamento della superficie di ghiaccio artificiale di 60 x 30 metri, i tecnici dell’AST hanno scelto macchine frigorifere della CoolEnergy, Germania, azienda specializzata negli impianti di refrigerazione mobili nell’ambito industriale, commerciale e dell’organizzazione di eventi. Otto impianti di refrigerazione raffreddati ad aria, pompe e serbatoi di compensazione sono stati installati all’esterno dello stadio. Si trattava di superare le ampie distanze fino all’interno dello stadio per fornirvi liquido refrigerante a una temperatura fino a –14°C e a una pressione di 3 bar. Si è dovuta inoltre tener conto di un’elevata riserva di potenza, dato che oltre 77.000 spettatori sotto il tetto a cupola producono un notevole calore. I professionisti della refrigerazione e del condizionamento hanno posato nel complesso 500 metri di tubi per l’acqua da 4 pollici, completi di distributori, flange e valvole, nonché numerosi cavi di elevata capacità e hanno installato otto pompe idrauliche ITT Lowara. Per la produzione del ghiaccio erano rimasti a disposizione solo quattro giorni.

 

Florian Schweizer, Direttore Tecnico della Cool Energy, ha dichiarato: “Oltre all’aspetto tecnico, si è rivelato interessante soprattutto il campo di applicazione, ossia una pista di ghiaccio artificiale nello stadio, e l’idea di un record mondiale di spettatori.

Grazie al collegamento in parallelo di diverse macchine frigorifere e pompe siamo in grado di fornire un’elevata quantità di freddo, pressoché a piacimento; il limite viene per lo più definito dalla corrente disponibile in loco. Le pompe, rivestono un’importanza particolare in questo caso. Ci avvaliamo di pompe Lowara serie FHS 50-160/75 aventi una potenza elettrica di 7,5 kW. Abbiamo scelto questo tipo di pompe poiché, in svariati anni di utilizzo, si sono rivelate pompe robuste e affidabili. Queste pompe offrono un ampio campo di applicazione per le nostre macchine frigorifere più grandi. Anche rispetto ad applicazioni critiche, come nel caso di piste di ghiaccio con sistemi aperti e una perdita di pressione elevata, possono essere utilizzate con ottimi risultati. Oltre ai vantaggi tecnici, la validità di queste pompe è legata ad altri fattori positivi: buon rapporto prezzo/prestazioni, rapida disponibilità delle pompe e dei ricambi, servizio di consulenza personale e di assistenza alla clientela da parte del produttore“.

 

Produzione della superficie ghiacciata mediante la tecnica ad assorbimento

La base delle piste mobili di hockey su ghiaccio sono le cosiddette corsie di assorbimento (stuoie di ghiaccio AST), costituite da piccoli tubi assorbitori che, stesi affiancati, creano la superficie voluta, ossia quella che sarà la superficie ghiacciata. Le macchine frigorifere raffreddano l’“acqua salina“ apportata, una miscela di glicole e acqua, a una temperatura compresa tra -7 e -14 °C e la pompano a una pressione di 3 bar attraverso le stuoie di ghiaccio. La temperatura sulla superficie scende al di sotto del punto di congelamento. Grazie all’irrorazione con acqua secondo un determinato sistema e con temperature variabili dell’acqua salina, lo specialista del ghiaccio crea uno strato di ghiaccio resistente e stabile. In tal caso, superfici piane, spessore dello strato e temperatura sono particolarmente importanti per la giocabilità della superficie ghiacciata in occasione di un campionato del mondo di hockey su ghiaccio. Oltre al calcolo delle necessarie potenze frigorifere e dell’impianto idraulico, entra in gioco il know-how del produttore delle piste di ghiaccio della AST.

 

I refrigeratori d’acqua forniscono il freddo glaciale

Per il raffreddamento costante della superficie ghiacciata, gli specialisti del freddo hanno utilizzato otto refrigeratori d’acqua particolarmente potenti. Per il carico e scarico veloce, le macchine frigorifere vengono montate tramite carrelli elevatori o gru su telai di trasporto e possono essere installate in modo semplice e rapido. Ogni gruppo dispone di un quadro elettrico ad armadio che, a seconda della temperatura esterna e del carico, regola la temperatura dell’acqua e i compressori tramite dei microprocessori. Dato che i tubi e i giunti rapidi sono più freddi di 0°C, l’umidità dell’aria ambiente gela sui tubi, cosa che viene definito “brinamento”. Nel corso delle giornate si genera pertanto una vera e propria cortina di ghiaccio di diversi centimetri di spessore che agisce come isolamento. In questo caso, i materiali utilizzati per tubi, pompe, guarnizioni ecc. devono soddisfare i massimi requisiti.

 

Così ben allestita, la manifestazione non è stata solo un successo sportivo. Con 77.803 spettatori presenti alla partita di inaugurazione si è al contempo registrato un nuovo record mondiale di spettatori di hockey su ghiaccio che è stato inserito nel libro dei Guinness.

 

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